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Consuntivi di fine anno

Anche questo anno è giunto al termine, ed inevitabilmente giunge il momento di fare bilanci, inventari eccetera. In tal senso ne approfitterò per parlare di cosa mi è capitato negli ultimi tempi, visto che ho lasciato abbandonato il Blog per tantissimo tempo: anche questo è un pauroso segnale di quanto Facebook stia invadendo la mia vita privata. Onestamente preferisco il Blog al Social Network, è molto più personale, ma quest’ultimo è così rapido ed immediato… E poi io non ho più tanto tempo, o se vogliamo non me ne prendo più un po’ per scrivere della mia vita :) Comunque chiedo scusa a tutti quelli che non risiedono nel Social Network per antonomasia e torno a raccontare quello che è successo nell’ultimo… negli ultimi periodi!

Partiamo dall’Università, in cui sembra che abbia acquisito una certa continuità di attenzione, impegno e rendimento; quello cioè che volevo riacquistare da anni. E’ incredibile notare quanto per un buon annetto mi spremessi le meningi per cercare di capire dove stessi sbagliando, senza ottenere nessun risultato utile e – fra l’altro – senza ottenere nessun miglioramento nel rendimento. A rendere tutto questo possibile sono stati a mio avviso due fattori: il primo penso sia indubbiamente la Fede, che mi ha permesso di riottenere la serenità e la pazienza di riaprire i libri e di applicarsi e di non disperarsi eccessivamente se qualche cosa non va, il secondo penso sia la mia nuova attività sportiva -  seppur limitata – del ballo, che ha giovato pienamente dal punto di vista psicofisico e dal punto di vista della concentrazione, oltre ad avermi ricordato che se ci si prepara bene ad una gara i risultati poi arrivano (non facendo più gare sportive dalle scuole medie me l’ero un po’ scordato). Quest’estate sono riuscito a preparare due esami (Diagnostica e Controllo LS e Sistemi di Controllo Distribuito LS) che avevo già tentato l’anno scorso: questo mi ha reso molto felice perché mi ha mostrato proprio il cambio di pagina di cui parlavo: l’anno scorso è stato difficilissimo prepararsi per questi, mentre quest’anno mi è pesata molto meno, e l’impegno è stato inversamente proporzionale a tale peso. Purtroppo non sono riuscito ancora a passare Sistemi Logistici LS (che sono deciso a dare dopo le feste natalizie), anche se di quello ho consegnato il progetto qualche giorno fa con un buon risultato.

Continuiamo poi con la mia vita privata. L’estate non è trascorsa solo sui libri, anche se non posso dire di aver fatto chissà cosa. Diciamo che è stata molto abitudinaria, con qualche giornata dedicata al puro divetimento. Durante la settimana studio mattina e pomeriggio, poi la sera uscita con gli amici o a ballare. Quest’anno sono riuscito a ballare due sere a settimana: il martedì andavo al Barcelona di Bagnacavallo (RA), dove si teneva un corso gratuito di avviamento alle Danze Folk Romagnole e poi si ballava Boogie Woogie, il giovedì si ballava Boogie Woogie alla Via en Rose qui a Imola. E’ capitata anche qualche puntata in piscina nel tardo pomeriggio: so benissimo che arrivavo quando gli altri andavano via e quando le mie amiche erano già lì da almeno un’ora e mezza, ma in questo modo riuscivo a conciliare equamente studio e svago, oltre al fatto che essere in piscina verso fine giornata ha i suoi indubbi vantaggi sulla pelle, specie la mia che è molto chiara. Dicevo delle giornate dedicate al puro divertimento: sono state isolate ma parecchie, e inoltre ho provato cose che non avevo mai fatto. In primis ho trascorso un weekend con i miei a Ljubljana, per portarli nel bellissimo posto che avevo visitato con l’Università alla fine dell’anno scorso. Un viaggio nato così per caso, ma che è stato molto bello: la cosa che mi è piaciuta di più è il fatto che per la prima volta sono io che ho organizzato la vacanza ai miei piuttosto che il contrario, e il risultato è stato direi buono visto che ci siamo divertiti tutti. Poi ho trascorso un weekend con i miei amici in campeggio a Marina di Ravenna (RA): sebbene fosse la seconda volta che andavo in campeggio, era la prima in cui andavo con la tenda anziché il bungalow. A parte la notte, dove dormire è stata dura (nel vero senso della parola, dormir per terra col sacco a pelo non è comodo comodo), è stata un’altra esperienza da 10+, che mi piacerebbe riprovare. Inoltre – dopo tanto tempo che non ci andavo – sono tornato nei parchi divertimenti: per la prima volta sono stato a Mirabilandia, dove – come mio solito – non ho fatto gran ché, forse perché non mi piaceva molto il posto; poi sono andato a Gardaland, dove invece ero già stato altre volte. Qui, però, per la prima volta sono riuscito a fare quasi tutte le attrazioni “grosse” (escludendo il Blu Tornado, lo Space Vertigo e il Top Spin). Difficile dire quale sia stata la più divertente, sono indeciso fra il Mammut (il family Roller Coaster più grande d’Italia) lineare, rapido e soprattutto lungo (durerà circa 2-3 minuti) e il Sequoia Adventure, quello dove si sta a testa in giù. Per me che non faccio mai le giostre adrenaliniche, anche le più semplici, è stato un passo importante, come superare delle paure interiori che si hanno da sempre.

Per quanto riguarda invece le attività con l’ImoLUG, l’associazione ha incrementato gli sforzi interni ed esterni. Internamente siamo riusciti a fissare incontri mensili mediante i quali conoscersi e cementare il gruppo (mossa a mio avviso azzeccatissima), esternamente abbiamo realizzato una serie di incontri aperti al pubblico per la diffusione della cultura informatica nel senso più ampio, quindi non tanto GNU/Linux ma piuttosto parlare di informatica e tecnologia, di reti informatiche ecc. Incontri realizzati a Granarolo Faentino e a Imola, oltre al consueto doppio LinuxDay di fine ottobre, quest’anno degnamente ospitato a Imola dall’ITIS “Alberghetti”. Inoltre l’ImoLUG si è fatta promotrice ed attuatrice del progetto “Insieme con PinetoLUG” per realizzare una sorta di Internet Point libero e gratuito riassettando gratuitamente vecchi PC in disuso e configurandoli con GNU/Linux (una bella pratica di trashware) per permettere alla popolazione di Pineto – paese colpito dal sisma in Abruzzo – di poter comunicare con amici e parenti lontani. Progetto concretizzato con la consegna di diverse postazioni a Pineto che andranno alla biblioteca comunale della città. Devo ringraziare tanto il direttivo ed i miei colleghi associati per tutte queste iniziative, non sono di certo mie! Io sono solo un associato che quando può cerca di prestare manodopera e condividere il misero know-how che possiede per rendere possibili questi eventi.

Se l’anno scorso il passo importante è stato associarmi all’ImoLUG, quest’anno la pietra miliare è stato diventare un ballerino agonista – seppur a livello amatoriale – nella Danza Sportiva FIDS con il Club The Stars. Un’esperienza che – come ho avuto modo di esprimere nel corso dell’anno – mi ha permesso di chiudere un libro della mia vita ed iniziarne un altro. Un vero e proprio spartiacque è stato rappresentato dalla vittoria del Campionato Regionale ad inizio marzo. Da lì poi si sono succedute le altre vittorie: al Trofeo Città di Cesena, al Trofeo “Fred&Ginger” (a Forlì) e alla Coppa Emilia Romagna Amatori. Vittorie tutte piuttosto facili, visto che ero da solo o al massimo con una coppia sfidante, comunque sufficienti a farmi ritrovare quella grinta e quella fiducia nei miei mezzi che da tempo avevo perso. Unico neo: non aver potuto partecipare al tradizionale spettacolo dell’Epifania perché ero ammalato.

Dal punto di vista sportivo, un elogio a Ross Brawn e a tutta la Brawn GP, piloti compresi. Hanno meritato la vittoria del Campionato del mondo, così come le mie felicitazioni vanno alla Red Bull – bravissima a recuperare tecnicamente nel corso del Campionato partendo dalla macchina più difficile da adattare al nuovo Double Decker – e a Felipe Massa, che potrà tornare tranquillamente a fare quello che gli piace di più dopo un incidente gravissimo, che si spera non si ripeta più.

E l’ambito affettivo? La cosa positiva è che finalmente sono riuscito a darmi una smossa, la cosa negativa è che non mi è andata bene. E dire che credevo che stavolta fosse la persona con cui costruire qualcosa di importante per entrambi … Ma si sà, per queste cose bisogna essere in due. Spero solo che lei non abbia a pentirsene. Bisognerà continuare ad aspettare, continuando serenamente la propria vita. Prima poi un’altra occasione arriverà …

Propositi per il nuovo anno? Concentrarmi sull’Università e cominciare piano piano a tagliare qualche ramo secco dall’albero della mia vita. Lo so è triste, però se quest’anno ho cominciato, grazie a Dio, ad occuparmi in parte anche di me stesso, occorre continuare nel personale lavoro di ottimizzazione. Gli amici e il resto che colora la vita – a cui voglio un bene infinito – sono tutti doni del Signore, che continuo e continuerò a ringraziare e che prego affinché siano sempre con me.

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